Basilica Cattedrale
Cattedrale San Pardo PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
mercoledì 07 luglio 2004

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Gli abitanti di larino, perseguitati nell’ alto medioevo dalle orde saracene ed ungare, furono costretti a costruire un nuovo abitato in un zona meglio difendibile, ma non molto lontana dalla città romana; è questo l’attuale centro storico dove Larino recuperò presto tutta la sua importanza. Qui fu costruita una nuova cattedrale , dedicata all’Assunta e a San Pardo , è , nella forma attuale , una chiesa di stile gotico costruita nel 1319 su edificio più antico; si essa si ha notizia già nel IX sec. Tra i più belli del Molise , presenta un prospetto a coronamento orizzontale ed un monumentale portale gotico, attribuito a  Francesco Petrini ; è ornato da colonnine tortili e ad intreccio con il Cristo in croce fiancheggiato dalla Vergine e S. Giovanni  nella lunetta ogivale.

In alto ci sono due bifore delimitate da una ricca cornice ed un gran rosone di tipo pugliese insolitamente a tredici raggi.

L’interno è a tre alte navate spartite da arcate ogivali ( cinque a sinistra e sei a destra ) poggianti su robusti pilastri cruciformi con elaborati capitelli. L’abside , con snella monofora, è a pianta quadrata coperta da una volta a crociera.

Le pareti erano in origine coperti da affreschi del tardo Trecento e del pieno Quattrocento; di essi restano alcuni brandelli rappresentanti S. Orsola e le compagne, S. Michele Arcangelo e San Benedetto.

Dal 1532 è invece la cappella dell’Annunciazione ,dove una bell’arcata è fiancheggiata da due eleganti paraste ornate con stemmi del vescovo di Larino Giacomo Sedati e della città; tra le paraste è racchiusa un Annunciazione in affresco.

Della stessa epoca è il tabernacolo ed un rilievo raffigurante Cristo benedicente tra gli angeli e cornucopie poste sulla parete della navata sinistra. Al di sopra dei due rilievi lapidei c’è l’Immacolata Concezione , tela attribuita al Solimena.

Nella sacrestia ci sono l’altare maggiore barocco ed il trono vescovile in marmi policromi intarsiati, opere del napoletano Lorenzo Troccoli. Da segnalare i due pannelli lignei rappresentanti a rilievo L’ultima  Cena e l’ingresso del corpo di S  Pardo in Larino, ornamenti di confessionale oggi         scomparsi .

L’arredo della cattedrale è completato da diverse tele tra cui quelle di Francesco Antonio Borzillo, realizzate a cavallo tra il Cinquecento ed il Seicento ( M. Vergine delle Grazie e La Madonna del Rosario) , e le tre tele raffiguranti rispettivamente S. Nicola, L’annunciazione e San Pardo, le prime due del Seicento , l’ultima del Settecento.

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La Cattedrale, a testimonianza della profonda religiosità dei Larinesi, conserva anche un ricco e prezioso corredo: il reliquario argenteo del braccio di San Primiano, opera dell’oreficeria sulmonese del XV sec., una croce astile d’argento del 1649, un ostensorio ed un reliquario della Santa Croce del Primo Settecento. Nella sacrestia infine c’è un armadio dove sono custoditi paramenti sacri, tra cui quello indossato dal vescovo di Larino Mons. Belisario Balduino in occasione del Concilio di Trento

Sul portale destro del portale s’innalza la torre campanaria dovuta a più mani : il basamento è ad opera di Giovanni da Casalbore del 1451, ma certamente è da considerare una ricostruzione su struttura precedente; il primo piano , a pareti rivestite da mattoni a spina di pesce , è opera del 1523.

 

Ultimo aggiornamento ( sabato 12 luglio 2008 )
 
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